IL TAMAGOTCHI TORNA IN VENDITA 20 ANNI DOPO, MA C’È UNA PERSONA CHE CRESCEVA IL SUO UOVO DAL 1990

Il Tamagotchi è tornato. Sì, proprio lui.

Tamagotchi

A 20 anni dall’uscita, l’azienda produttrice Bandai ha deciso di celebrare il mitico apparecchio tascabile per crescere il proprio animaletto con una riedizione della prima versione del gioco, quella con le sei bestiole che tutti abbiamo accudito (e in qualche caso – ammettiamolo – lasciato morire).

Il cucciolo virtuale della Bandai è stato un precursore di tutti quei videogiochi moderni che si basano sull’attenzione quotidiana per il proprio avatar. L’unica differenza fra la versione del 1997 e quella nuova è la dimensione, oggi ridotta della metà.

Il Tamagotchi (“Tamago” in giapponese significa “Uovo”) è un oggetto cult per tutti coloro che sono stati ragazzi alla fine dei ’90. Basti pensare che l’articolo vendette al tempo 80 milioni di pezzi a un costo intorno ai 18 dollari, mentre oggi si trova su Amazon a prezzi che superano i 100$.

Tamagotchi

Il “nuovo Tamagotchi” è invece in vendita solo in Giappone al vecchio prezzo di 1,500 yen (circa 13.50$). Ma per pochi dollari in più lo si può trovare anche su Amazon Japan.

In questi 20 anni l’evoluzione del Tamagotchi non si è fermata. La versione più aggiornata è uscita a giugno 2016, si chiama Tamagotchi M!X, è a colori, e assegna ai cuccioli nati i tratti fisici di mamma e papà.

Il Tamagotchi è stato fra gli argomenti trattati di recente da Marisa, Vic e Federico Russo a Via Massena, dove hanno raccontato la beffa subita dall’unica persona al mondo che, con la prima versione, era riuscita a tenere in vita il proprio animale per oltre 20 anni.

Una mattina si è svegliata e… ascoltate cos’è successo.

fonte qui

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